L’acido folico è una vitamina essenziale per numerose funzioni biologiche del nostro organismo. Approfondiamo caratteristiche e fabbisogni, sfatando i miti comuni con informazioni scientificamente fondate per aiutarti a capire il suo ruolo per la salute.
Indice
Cosa sono folati e acido folico?
I folati e l’acido folico corrispondono a due tipi di vitamina B9: il termine “folato” si riferisce alla forma naturalmente presente nei cibi, mentre “acido folico” è la forma sintetica utilizzata in integratori e alimenti fortificati, per la sua elevata stabilità chimica.
Sebbene siano spesso usati come sinonimi, è importante distinguere tra le due tipologie. I folati negli alimenti sono più sensibili al calore e alla luce, e quindi possono degradarsi durante la cottura o la conservazione; l’acido folico invece, in qualità di molecola completamente ossidata, garantisce una maggiore biodisponibilità per l’organismo.
A cosa serve l’acido folico (vitamina B9)?
La vitamina B9, assunta sia attraverso i folati che l’acido folico, è determinante per una serie di processi biologici essenziali. Tra le sue principali funzioni si annoverano:
- Sintesi e riparazione del DNA: il folato è coinvolto nella metilazione del DNA, un processo cruciale per la stabilità del genoma e la regolazione dell’espressione genica, in particolare durante le fasi di sviluppo cellulare e nella crescita embrionale;
- Produzione di globuli rossi: l’acido folico contribuisce alla formazione degli eritrociti; una carenza può causare l’anemia megaloblastica, caratterizzata da globuli rossi più grandi del normale e incapaci di trasportare efficacemente l’ossigeno;
- Sviluppo fetale: il ruolo dell’acido folico nella prevenzione dei difetti del tubo neurale (DTN) è tra i più conosciuti; tali condizioni si verificano quando il tubo neurale del feto non si chiude correttamente nelle prime settimane di gravidanza;
- Salute cardiovascolare: l’acido folico contribuisce a mantenere bassi i livelli di omocisteina, un aminoacido generalmente associato al rischio di malattie cardiovascolari, attraverso la sua conversione in metionina.
Quali cibi contengono acido folico?
L’acido folico e i folati sono presenti in numerosi alimenti che mangiamo ogni giorno, sia in forma naturale che sintetica. Le fonti naturali di vitamina B9 nei cibi includono:
- Verdure a foglia verde come spinaci, bietole, lattuga, broccoli e asparagi;
- Legumi, in particolare fagioli, ceci, piselli e lenticchie;
- Agrumi come arance e limoni, insieme a fragole, kiwi, avocado e banane;
- Carne e prodotti animali, in primis il fegato ma anche i formaggi e le uova.
L’acido folico viene spesso addizionato ai cosiddetti “alimenti fortificati”, tra cui rientrano cereali per la colazione, biscotti, fette biscottate e succhi di frutta, rappresentando una valida alternativa per integrare la vitamina B9 (specialmente nei soggetti a rischio di carenza).
Poiché la vitamina B9 è idrosolubile e vulnerabile al calore, il contenuto di folati naturali presenti negli alimenti può ridursi notevolmente durante la cottura o la conservazione; di conseguenza è preferibile consumare tali cibi da freschi o leggermente cotti.
L’acido folico per la gravidanza
È dimostrato che l’acido folico ha un ruolo cruciale durante la gravidanza, in particolare nelle prime settimane, per garantire lo sviluppo corretto del sistema nervoso fetale.
La vitamina B9 è essenziale per la chiusura del tubo neurale, una struttura embrionale che dà origine al cervello e al midollo spinale: i difetti di tale processo, come la spina bifida e l’anencefalia, possono essere prevenuti con un adeguato apporto di acido folico.
Numerosi studi clinici hanno dimostrato che la supplementazione di acido folico durante la gravidanza, iniziata almeno un mese prima del concepimento e continuata per tutto il primo trimestre, può ridurre il rischio di difetti del tubo neurale fino al 70% dei casi.
Per questo motivo, si raccomanda alle donne che pianificano o potrebbero aspettarsi una gravidanza di assumere quotidianamente integratori da 0,4 mg di acido folico: in Italia tale dosaggio è previsto nell’elenco dei farmaci prescrivibili a rimborsabilità totale.
Dosaggio e integratori di acido folico
Il fabbisogno di acido folico varia a seconda delle condizioni individuali, dell’età e delle esigenze specifiche. Di seguito un riepilogo del dosaggio giornaliero medio consigliato:
- 0,4 mg per un adulto sano e senza necessità particolari;
- 0,6 mg in gravidanza, poiché il feto consumerà le riserve materne;
- 0,5 mg in allattamento, per compensare le perdite dovute alla produzione di latte.
Per stabilire il fabbisogno ideale è sempre importante consultare un medico o un nutrizionista, specialmente se si assumono farmaci o si hanno condizioni mediche preesistenti. Allo stesso modo, altri soggetti potrebbero necessitare dell’integrazione:
- Donne in età fertile: l’assunzione di integratori di acido folico (almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre) permette di ridurre il rischio di DTN;
- Soggetti a rischio di carenza: chi soffre di patologie da malassorbimento (celiachia e sindromi infiammatorie intestinali), chi assume farmaci che influenzano il metabolismo dei folati (barbiturici o estroprogestinici), o chi consuma abitualmente alcol;
- Diete restrittive: regimi alimentari che escludono cibi di origine animale, come il veganismo, possono aumentare il rischio di carenze sia di vitamina B9 che di B12.
Acido folico basso (o alto): sintomi e conseguenze
La carenza di acido folico può avere ripercussioni significative sulla salute, con manifestazioni cliniche che variano da sintomi lievi a condizioni più gravi:
- Anemia megaloblastica: anomalia dei globuli rossi nel sangue che si manifesta con stanchezza, pallore, debolezza e difficoltà respiratorie;
- Disturbi gastrointestinali: perdita di appetito, nausea, diarrea o dolori addominali;
- Problemi neurologici: sebbene siano poco comuni, possono includere formicolio alle estremità del corpo, irritabilità e difficoltà di concentrazione;
- Complicazioni in gravidanza: aumento delle probabilità dei difetti del tubo neurale, tra cui spina bifida, anencefalia o encefalocele.
Un’elevata assunzione di acido folico, spesso dovuta alla combinazione di integratori e alimenti fortificati, può invece mascherare i sintomi di un deficit da vitamina B12; ciò può costituire un potenziale pericolo, in quanto una carenza di vitamina B12 non diagnosticata può causare danni neurologici nei bambini, neuropatie o declino cognitivo negli anziani.
Esame del sangue per i folati
La misurazione della vitamina B9 viene effettuata attraverso un semplice prelievo del sangue, senza necessità di preparazioni specifiche: il range può leggermente variare tra i laboratori, ma generalmente si considerano come valori normali tra 2,7 e 17,0 ng/mL.
Livelli inferiori di folati nel sangue possono indicare una carenza, mentre valori superiori potrebbero suggerire un’assunzione eccessiva, spesso dovuta alla supplementazione.
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