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Anemia: cos’è e sintomi

Anemia cause sintomi e esami da fare

Indice

Che cos’è l’anemia

L’anemia è una condizione medica caratterizzata da una riduzione del numero di globuli rossi (eritrociti) o della quantità di emoglobina nel sangue. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni a tutto il corpo. Quando i livelli di globuli rossi o di emoglobina sono inferiori al normale, l’organismo può non ricevere abbastanza ossigeno, portando a sintomi di affaticamento e debolezza.

In questo articolo, esploreremo le diverse tipologie di anemia, le cause, i sintomi, gli effetti a lungo termine e gli esami diagnostici suggeriti per identificare e gestire questa condizione.

Le diverse tipologie di anemia

Esistono diverse forme e gravità di questo disturbo, ognuna delle quali nasce da cause diverse.
In questo paragrafo le descriveremo in breve:

  • Anemia da carenza di ferro (sideropenica): la forma più comune e più curabile, causata da una carenza di ferro, un elemento essenziale per la produzione di emoglobina.
  • Anemia megaloblastica: spesso dovuta a carenze di vitamina B12 o acido folico (vitamina B9), che sono necessarie per la sintesi del DNA nei globuli rossi.
  • Anemia emolitica: si tratta di una malattia autoimmune caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario, che determina la produzione di autoanticorpi che aggrediscono i globuli rossi come se fossero sostanze estranee all’organismo.
  • Anemia falciforme: una malattia ereditaria in cui i globuli rossi assumono una forma anomala (a falce), causando blocchi nei piccoli vasi sanguigni e altre complicazioni.
  • Anemia mediterranea: è una mutazione genetica ereditaria che impedisce la corretta produzione di una delle catene dell’emoglobina (tra i luoghi con più casi in Italia rientrano la zona del delta del Po e la Ciociaria).

Cause principali dell’anemia sideropenica

Essendo quello dell’anemia un argomento troppo vasto da racchiudere in un solo articolo, ci dedicheremo per il momento a descrivere solo le principali cause che caratterizzano l’insorgere dell’anemia. Tra i fattori principali riconosciamo:

  • Carenze vitaminiche (in particolare vitamina B12, vitamina C, acido folico, …);
  • Deficit di ferro (è un fattore significativo che può contribuire alla diminuzione dei livelli di emoglobina);
  • Disturbi intestinali (ad esempio, condizioni come la celiachia e le intolleranze alimentari possono compromettere l’assorbimento adeguato dei nutrienti, aumentando il rischio di anemia);
  • Mestruazioni abbondanti;
  • Malattie croniche (ad esempio, l’insufficienza epatica o renale possono prevedere un aumento del rischio di sviluppare anemia);
  • Fattori genetici;
  • Gravidanza (durante la gravidanza, le donne sono più vulnerabili all’anemia da carenza di ferro, poiché il fabbisogno di ferro aumenta significativamente per sostenere la crescita del feto).

È molto importante diagnosticare e trattare l’anemia in modo tempestivo per prevenire complicazioni e migliorare in tempi rapidi la qualità della vita del paziente.

Primi sintomi dell’anemia

Alcune forme di anemia a livello iniziale possono risultare asintomatiche per poi evolversi manifestando sintomi più evidenti all’aggravarsi del problema. Tra i primi segnali di anemia si possono notare:

  • Sensazione persistente di stanchezza;
  • Pallore della pelle e delle mucose;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Alterazioni del battito cardiaco che può diventare irregolare o accelerato;
  • Respiro corto;
  • Episodi di vertigini o svenimenti;
  • Mal di testa e cefalee;
  • Sensazioni di freddo alle estremità come mani e piedi.

Ricordiamo che la presenza di tali sintomi non stanno ad indicare necessariamente la presenza di anemia, ma è utile che vengano indagati dopo un’attenta valutazione medica per identificarne le cause.

Effetti a lungo termine dell’anemia

L’anemia, in sé, non rappresenta un fattore immediato d’allarme, tuttavia, la mancanza di cure adeguate può portare a complicazioni:

  • Danni agli organi (una carenza cronica di ossigeno può danneggiare organi vitali come il cervello);
  • Problemi cardiaci (un cuore sovraccaricato che deve lavorare di più per trasportare ossigeno sufficiente può sviluppare aritmie, ingrossamenti o insufficienza cardiaca);
  • Complicazioni in gravidanza (l’anemia durante la gravidanza può aumentare il rischio di parto prematuro e basso peso alla nascita).

Esami per l’anemia

Nonostante l‘anemia sia molto presente sia tra gli uomini che tra le donne, non sempre dà segnali evidenti e viene frequentemente trascurata.

Per identificare tempestivamente eventuali carenze o condizioni anemiche, è importante sottoporsi a esami diagnostici adeguati. Per diagnosticare e monitorare l’anemia, si suggeriscono una serie di esami del sangue:

  • Emocromo con formula: Misura il numero di globuli rossi, emoglobina e altri componenti del sangue per valutare la presenza di anemia e la sua gravità.
  • Acido folico (B9): Verifica i livelli di acido folico, essenziale per la produzione di globuli rossi.
  • Ferritina: Misura le riserve di ferro nel corpo.
  • Ferro: Valuta la quantità di ferro nel sangue.
  • Magnesio: Controlla i livelli di magnesio, che possono influenzare la funzione muscolare e nervosa.
  • Proteina C reattiva: Un indicatore di infiammazione che può aiutare a identificare condizioni sottostanti come le malattie croniche.
  • Potassio: Essenziale per la funzione muscolare e cardiaca.
  • Sodio: Regola l’equilibrio dei liquidi nel corpo.
  • VES (velocità di eritrosedimentazione): Misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano in un’ora, un indicatore di infiammazione o infezione.
  • Vitamina B12: Verifica i livelli di vitamina B12, necessaria per la produzione di globuli rossi.
  • Transferrina: Una proteina che trasporta il ferro nel sangue, utile per valutare la capacità di legare il ferro.

Il primo indicatore di una possibile anemia si riscontrerà nell’esecuzione dell’emocromo completo, che esprime la quantità di emoglobina (globuli rossi) presenti nel sangue. I restanti esami vanno a supportare la ricerca dell’origine del disturbo anemico.

Ricordiamo che valori fuori norma non sono solo sintomo di anemia, ma può essere dovuto a tanti altri fattori e quindi si raccomanda di rivolgersi al proprio medico di fiducia per una corretta analisi e cura.

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In evidenza:

Che cos’è l’emocromo completo? Scoprilo in questo articolo:

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