Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue troppo elevati. Tra le cause del diabete rientrano sia la predisposizione genetica sia lo stile di vita: le conseguenze che produce sull’organismo possono essere molteplici e pericolose.
Dai sintomi alle cause, fino alle principali complicazioni e agli esami da fare per diagnosi o monitoraggio: scopri come riconoscere e prevenire gli effetti del diabete con il supporto di un laboratorio analisi attivo da oltre 50 anni e una rete di oltre 150 punti prelievo.
Indice
Che cos’è il diabete e quali tipi esistono
Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), dovuta a un’alterazione quantitativa o funzionale dell’insulina, l’ormone che regola la quantità di zucchero nel sangue. Si distingue in:
- Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le cellule del pancreas che producono insulina, impedendo la regolazione del glucosio nel sangue; chi ne soffre è detto insulino-dipendente perché deve assumere insulina dall’esterno.
- Il diabete di tipo 2 è una malattia metabolica caratterizzata dall’incapacità delle cellule di regolare i livelli di glucosio nel sangue; chi ne soffre è insulino-resistente (e non dipendente), perché non vi è un’assenza totale di insulina nell’organismo.
Esistono inoltre forme particolari, come il diabete gestazionale che compare in gravidanza, che possono essere legate all’assunzione di alcuni farmaci o malattie del pancreas.
Cosa provoca il diabete: cause e fattori di rischio
Le cause del diabete sono molteplici e variano in base al tipo 1 o 2. Tra i principali fattori di rischio riconosciuti vi sono due grandi gruppi, i fattori genetici e i fattori ambientali:
- Familiarità e predisposizione genetica;
- Sovrappeso e obesità;
- Alimentazione poco equilibrata;
- Sedentarietà;
- Stile di vita poco sano.
La componente ereditaria sul diabete è particolarmente importante: avere un genitore o un fratello diabetico aumenta la probabilità di svilupparlo, anche se è proprio sui fattori modificabili, come peso e attività fisica, che si gioca gran parte della prevenzione.
Sintomi del diabete: disturbi chiave da non sottovalutare
Il diabete spesso non dà sintomi evidenti, anche per anni, ed è uno dei motivi per cui molti casi restano a lungo non diagnosticati. I disturbi del diabete più comuni e confondibili sono:
- Bisogno frequente di urinare (pollachiuria);
- Aumento della quantità di urina (poliuria);
- Sete intensa e persistente (polidipsia);
- Debolezza e stanchezza;
- Sonnolenza;
Effetti e conseguenze del diabete non controllato
Un diabete non controllato, con iperglicemia prolungata, si associa a maggiori rischi per la salute: per questo non va mai sottovalutato. Le complicanze interessano diverse aree:
Diabete e cuore: il rischio cardiovascolare
Il diabete è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare, insieme all’ipertensione e al colesterolo alto, tanto che le malattie cardiovascolari (tra cui ictus e infarti) restano la principale causa di mortalità nei pazienti diabetici.
Livelli alti di glucosio danneggiano le arterie nel tempo e possono causare l’indebolimento dei vasi sanguigni, più soggetti a rottura o meno efficienti nel trasporto di ossigeno.
Diabete e sistema nervoso: la neuropatia diabetica
I danni al sistema cardiovascolare provocati dal diabete si riflettono su tutto l’organismo, aumentando anche il rischio di danni cerebrali e neurologici.
Il paziente con diabete è inoltre più esposto alla neuropatia diabetica: un eccesso prolungato di zuccheri nel sangue può danneggiare le cellule, causando disfunzioni temporanee o permanenti dei nervi (in particolare periferici di piedi, gambe e mani).
Diabete e occhi: i rischi per la vista
Il diabete aumenta il rischio di disturbi della vista, tra cui glaucoma, cataratta, edema maculare diabetico e retinopatia diabetica, fino alla perdita parziale o totale della vista.
Le conseguenze possono includere la comparsa di macchie scure nel campo visivo (miodesopsie), alla riduzione della visione centrale e alla difficoltà nel percepire i colori.
Diabete e reni: la nefropatia diabetica
Il diabete può danneggiare i vasi sanguigni dei reni, rendendo più difficile la depurazione del sangue, e i nervi che controllano la vescica, favorendo le infezioni delle vie urinarie.
La nefropatia diabetica è riconosciuta come una delle cause più comuni di insufficienza renale a livello mondiale, fino alla necessità di dialisi nei casi più avanzati.
Quali esami fare per il diabete e quando è utile
La diagnosi e il monitoraggio del diabete passa da pochi esami di laboratorio mirati:
- Glicemia a digiuno per misurare lo zucchero attualmente presente nel sangue;
- Emoglobina glicata (HbA1c) per analizzare i livelli degli ultimi due o tre mesi;
- Insulina e calcolo dell’indice HOMA per valutare l’eventuale insulino-resistenza;
- Esame delle urine e microalbuminuria per rilevare un coinvolgimento dei reni.
Quando fare questi test? Il controllo è utile soprattutto in tre situazioni: alla comparsa di più sintomi sospetti (sete intensa, urinare spesso, stanchezza), in presenza dei fattori di rischio (in particolare dopo i 40 anni) oppure periodicamente a scopo preventivo.
Prevenire e monitorare il diabete: il check-up Butterfly Lab
Il diabete è una malattia silenziosa, ma che si può individuare in tempo: conoscere le cause, riconoscere i primi disturbi e capire le possibili conseguenze permette di agire prima che compaiano complicanze. Un test periodico su sangue e urine è lo strumento più semplice di prevenzione, soprattutto in presenza di familiarità o dei fattori di rischio.
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Domande frequenti sul diabete e sulla sua gestione
Il diabete è sempre ereditario?
La predisposizione può essere ereditata, soprattutto per il diabete di tipo 2: avere genitori o fratelli diabetici aumenta la probabilità di svilupparlo. L’ereditarietà però non è l’unico fattore perché peso, alimentazione e attività fisica influiscono molto sul rischio reale.
Quali sono i primi disturbi del diabete?
I segnali iniziali più comuni sono sete intensa, bisogno frequente di urinare, aumento della quantità di urina, stanchezza e sonnolenza. Spesso sono lievi e vengono ignorati: la loro presenza combinata è un buon motivo per controllare i valori di sangue e urine.
Perché il diabete spesso non mostra sintomi?
Nel diabete di tipo 2 l’iperglicemia può aumentare lentamente, senza disturbi evidenti, anche per diversi anni. Molti casi vengono scoperti solo con un check-up di routine.
Si può prevenire il diabete di tipo 2?
In molti casi sì: mantenere un peso adeguato, seguire un’alimentazione equilibrata e fare attività fisica regolare riducono in modo significativo il rischio. Nei soggetti predisposti, i controlli periodici della glicemia permettono di intercettare per tempo eventuali alterazioni.

