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Mycoplasma Genitalium: sintomi, trasmissione e test

I micoplasmi sono organismi unicellulari appartenenti al regno dei batteri, ma si distinguono da altre forme di vita batterica per una caratteristica distintiva: la mancanza di una parete cellulare. Questa assenza di una parete rende i micoplasmi più flessibili e in grado di aderire alle membrane cellulari umane con una facilità sorprendente, rendendoli un agente patogeno insidioso.

Tra i vari micoplasmi che possono infestare il corpo umano, il Mycoplasma Genitalium è uno dei più rilevanti. Questo microrganismo è stato associato a una serie di infezioni del tratto genitale, che possono causare gravi problemi di salute, in particolare nell’uomo.

Indice

Che cos’è il Mycoplasma Genitalium?

Il Mycoplasma genitalium è un batterio parassita sessualmente trasmissibile privo di parete cellulare che colonizza il tessuto epiteliale urogenitale, uno dei più piccoli conosciuti al mondo. 

Una crescente evidenza suggerisce che Mycoplasma genitalium e Ureaplasma urealyticum siano responsabili nel 10-35% dei casi di uretrite non collegata a clamidia o gonococchi (gonorrea). 

Questo battere, insieme al Mycoplasma hominis, è spesso presente in pazienti con altre infezioni urogenitali, come cervicite, vaginosi batterica, malattia infiammatoria pelvica (MIP) e alcune infezioni non urogenitali, ma il loro ruolo in queste infezioni non è chiaro.

Sintomi del Mycoplasma Genitalium

Il mycoplasma hominis tende a proliferare, nella maggior parte dei casi, nell’area genitale e in quella urinaria, con un’incidenza maggiore tra le donne rispetto alla popolazione maschile. 

Di solito non emergono sintomi evidenti (40-96% dei casi) e compaiono più facilmente nel caso in cui il paziente accusi un calo delle difese immunitarie, dovuto a fattori quali lo stress o la presenza di malattie sistemiche, che possono contribuire a far insorgere pienamente l’infezione.

Sintomi di infezione genitale nel sesso femminile (cervicite, uretrite):

  • Secrezioni vaginali più abbondanti, vischiose, di colorito chiaro;
  • Sensazione di bruciore alla minzione o incremento della frequenza minzionale;
  • Prurito vaginale;
  • Dolore durante i rapporti sessuali;
  • Perdite di sangue tra i cicli mestruali o dopo un rapporto sessuale;
  • Occasionale dolore e/o fastidio nella parte bassa dell’addome.

​Sintomi di infezione genitale nel sesso maschile:

  • Bruciore alla minzione e aumento della frequenza minzionale; 
  • Comparsa di secrezione trasparente o comunque chiara dal meato uretrale  (pene);
  • Prurito genitale;
  • Ingrossamento testicolare con dolore, edema ed idrocele (epididimite)
  • .Dolore durante l’eiaculazione e/o dolore e/o fastidio nella parte bassa dell’addome (prostatite)

Sintomi di infezione anorettale in entrambi i sessi:

  • Fragilità della mucosa anale con facilità al sanguinamento;
  • Presenza di un frequente stimolo ad evacuare; 
  • Presenza di muco nelle feci;
  • Occasionale dolore a livello anale.

Trasmissione e incubazione del mycoplasma

Questa infezione può essere contratta durante i rapporti sessuali, inclusi quelli vaginali, orali o anali, con una persona che alberga tale batterio in una delle proprie mucose. In particolare, è frequente tra i giovani e coloro che cambiano frequentemente partner sessuali senza adottare precauzioni adeguate.

Quando sono presenti, i sintomi compaiono 514 giorni dopo l’acquisizione dell’infezione. Nelle infezioni asintomatiche è verosimile che il tempo di persistenza possa coprire un arco temporale di anni.

Complicanze dell’infezione

L’infezione da Mycoplasma genitalium non è causa di complicanze a lungo termine quando trattata precocemente con una terapia antibiotica efficace in tutti i casi sintomatici. Quando i sintomi vengono invece ignorati e persistono per mesi/anni, si possono riscontrare complicanze relative alla sede di infezione sintomatica.

Nelle donne riconosciamo più frequentemente: 

  • Malattia infiammatoria pelvica (MIP)
  • Gravidanza ectopica (una gravidanza che si impianta al di fuori dall’utero)
  • Infertilità
  • Aumento delle possibilità di aborto spontaneo
  • Parto prematuro con basso peso alla nascita

Negli uomini riconosciamo più frequentemente: 

  • Orchite (infezione ai testicoli)
  • Artrite (gonfiore e dolore alle articolazioni)
  • Uveite (infiammazione degli occhi)

Test diagnostici per l’infezione da Mycoplasma Genitalium

Uno dei metodi diagnostici più comuni per identificare l’infezione da mycoplasma genitalium consiste nell’analisi dei fluidi provenienti dal tratto genitale o da altre aree colpite dall’infezione. Questa procedura implica il prelievo di un campione biologico dall’uretra, dalla cervice uterina, dalla gola o dall’ano, utilizzando un tampone. Successivamente, il campione viene esaminato in laboratorio per individuare la presenza del batterio attraverso un test citologico.

Oltre all’esame delle secrezioni, è possibile effettuare test di amplificazione del DNA o test di reazione a catena della polimerasi (PCR) per rilevare il DNA del batterio nel corpo. Questi test avanzati consentono di identificare la presenza del batterio in modo ancora più sensibile e specifico, rendendo possibile una diagnosi più accurata.

Dove fare test Mycoplasma Genitalium?

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