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Streptococco: sintomi, trasmissione e tampone

infezione da streptococco nei bambini

Le infezioni batteriche sono una delle principali cause di malattia nei bambini, soprattutto in età scolare: tra i batteri più contagiosi vi è lo streptococco di tipo A, responsabile della tipica faringite infettiva, meglio conosciuta come “mal di gola da streptococco”.

L’infezione da streptococco colpisce spesso i più piccoli, e può causare complicanze potenzialmente gravi se non trattata tempestivamente. È quindi fondamentale per i genitori riconoscere i sintomi e adottare le giuste misure per gestire la malattia in tempi rapidi.

Indice

Che cos’è l’infezione da streptococco?

L’infezione da streptococco è causata da una qualsiasi variante dello Streptococcus, un batterio gram-positivo (ossia positivo alla colorazione di Gram, una specifica tecnica di laboratorio) che prolifera in particolare nel cavo orale e si trasmette aerobicamente.

Gli streptococchi sono divisi in venti gruppi di batteri diversi, ognuno dei quali provoca una particolare infezione e sintomatologia. Nello specifico, le tipologie di streptococco che hanno una maggiore propensione a causare malattie nell’uomo sono:

  • Streptococco del gruppo A: è il batterio più comune e contagioso;
  • Streptococco del gruppo B: è un batterio normalmente presente nell’uomo che in genere non causa problemi, ma diventa pericoloso se trasmesso da madre a figlio durante la gravidanza o il parto;
  • Streptococco del gruppo D (o enterococchi): sono batteri definiti “flora residente” che causano malattie solo in determinate circostanze, ad esempio quando penetrano dall’intestino in altre parti del corpo;
  • Streptococco Viridans: batterio che risiede nella bocca di individui sani, ma che quando invade il sangue può infettare le valvole cardiache causando endocardite.

Uno dei ceppi più diffusi e contagiosi è lo streptococco di tipo A, responsabile di infezioni come la faringite streptococcica (comunemente chiamata mal di gola da streptococco), che colpisce più spesso i bambini in età scolare, ma nel 5-15% dei casi anche gli adulti.

Trasmissione ed incubazione del batterio

Lo streptococco di tipo A è altamente contagioso e può diffondersi rapidamente da persona a persona, specialmente in ambienti chiusi e affollati come le scuole, attraverso il:

  • Contatto aerobico: le persone infette rilasciano nell’aria gli agenti infettivi tramite le goccioline respiratorie semplicemente parlando, tossendo o starnutendo;
  • Contatto diretto: lo streptococco si può diffondere dal contatto con lesioni cutanee infette, ferite, piaghe o eruzioni, a volte causate dallo stesso batterio.

Il contatto con le persone infette rappresenta la principale fonte di contagio dell’infezione da streptococco. Anche gli adulti che si trovano in prossimità dei bambini, come insegnanti e genitori, hanno una maggiore probabilità di manifestare la faringite streptococcica

È bene sapere, inoltre, che il 20-30% dei bambini è portatore sano del batterio: in questi casi lo streptococco è asintomatico, ma è comunque presente nelle vie respiratorie superiori.

Il periodo di incubazione dell’infezione da streptococco si estende per circa 4-5 giorni, dopo i quali solitamente si manifestano i sintomi distintivi. Il pericolo di diffusione del batterio e di contagio si può dire superato dopo 24 ore di trattamento antibiotico.

Sintomi dello streptococco nei bambini

Lo streptococco di tipo A tipicamente si insedia nelle vie respiratorie superiori, di solito manifestandosi inizialmente con il caratteristico mal di gola da infezione batterica. Questo fastidioso dolore compare rapidamente e rende dolorosa la deglutizione.

In generale, poi, i sintomi dell’infezione da streptococco nei bambini comprendono:

  • Tonsille rosse e gonfie (con possibili macchie bianche o strisce di pus);
  • Piccole macchie rosse sul palato (chiamate “petecchie”);
  • Febbre e linfonodi ingrossati nella parte anteriore del collo.

È bene ricordare che esistono altri sintomi meno comuni, ma sempre riconducibili allo streptococco di tipo A, i quali includono:

  • Mal di testa;
  • Mal di stomaco;
  • Nausea o vomito;
  • Eruzioni cutanee (scarlattina).

Ma attenzione: lo streptococco non è associato a tosse, raucedine o congiuntivite. La presenza di tali sintomi suggerisce invece una possibile infezione virale: è importante rivolgersi al medico per identificare prontamente la malattia e perseguire le cure adeguate.

Complicanze e rischi dello streptococco

Il mal di gola e i sintomi correlati all’infezione da streptococco solitamente mostrano un miglioramento entro 1-2 giorni dall’inizio del trattamento antibiotico prescritto dal medico.

Raramente l’infezione da streptococco ha riscontri pericolosi sulla salute. Tuttavia, serve fare attenzione e rivolgersi al medico nel caso in cui i sintomi tipici siano accompagnati da:

  • Difficoltà a respirare o fiato corto, difficoltà a deglutire;
  • Capogiri, sensazione di svenimento o svenimento;
  • Labbra o dita blu o pallide.

Se invece l’infezione non viene individuata e debellata, o se la terapia antibiotica viene interrotta prima del tempo, lo streptococco rimane nell’organismo e può provocare complicanze pericolose ma molto rare, soprattutto nei bambini più piccoli, quali:

  • Ascessi (sacche di pus) intorno alle tonsille o nel collo, linfonodi ingrossati;
  • Infezioni dei seni paranasali o infezioni dell’orecchio;
  • Febbre reumatica (malattia che può colpire cuore, articolazioni, cervello e pelle);
  • Glomerulonefrite post-streptococcica (infiammazione dei glomeruli renali).

Test diagnostici per individuare l’infezione

La diagnosi precoce delle infezioni da streptococco, specialmente nei bambini, è fondamentale per un trattamento tempestivo ed efficace. Ad oggi vengono impiegati diversi tipi di esami ed analisi per individuare la presenza del batterio, tra cui:

  • Test rapido per lo streptococco: consiste in un tampone faringeo che rapidamente rivela se lo Streptococcus di tipo A sta causando un’infezione. Nel caso il tampone risulti positivo, il medico può prescrivere da subito la terapia antibiotica adatta.
  • Coltura faringea: richiede la raccolta di un tampone faringeo e l’esecuzione di un esame più approfondito in laboratorio. La refertazione richiede più tempo ma il risultato è più accurato, evitando falsi negativi per assicurarsi quindi una cura adeguata.
  • Titolo antistreptolisinico (TAS): è un test sierologico del sangue che consente di quantificare la concentrazione di antistreptolisina (anticorpo prodotto dall’organismo per contrastare la streptolisina, una proteina prodotta dagli streptococchi).

Dove fare il tampone per lo streptococco?

Il test rapido per lo streptococco di tipo A è una procedura efficace e veloce, che prevede la raccolta di un tampone faringeo e che assicura risultati accurati in giornata. 

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